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25
Feb

Abilitazione all’insegnamento in Spagna: alcune cose da sapere

Sono molti i presupposti che devono essere considerati quando si sceglie una professione. La propensione personale e gli studi compiuti giocano un ruolo molto importante, tuttavia quando si sceglie di diventare insegnante il fattore vocazionale rispetto a questa professione risulta decisivo.

Certamente la forte propensione o la carica vocazionale all’insegnamento non bastano ad intraprendere una carriera di questo tipo; è necessario ottenere titoli, abilitazioni, superare concorsi per i conseguenti accessi nelle varie graduatorie.

Il nostro Paese ha moltissimi pregi e anche molti difetti e spesso ottenere i requisiti che servono per lavorare è come entrare in un buio labirinto dove non solo possono infrangersi le legittime aspettative personali ma spesso vengono dissipate abilità e notevoli competenze professionali.

Vediamo, brevemente come si diventa insegnate in Italia e poi facciamo il punto sulle alternative che esistono realmente fuori dall’Italia.

 

E’ NECESSARIO ESSERE IN POSSESSO DI:

  • Titolo di studio di accesso all’insegnamento (Laurea, Diploma ecc)

    Come sempre, purtroppo, il nostro paese non si distingue per la snellezza della sua burocrazia…..

  • Conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

Chi possiede i soli titoli accademici di accesso all’insegnamento potrà far parte delle graduatorie di Istituto di III fascia: il risultato sarà che si potrà ambire solo ad incarichi di supplenza a tempo determinato. Queste graduatorie hanno durata triennale il cui aggiornamento avviene a seguito dell’emanazione di appositi decreti. Le graduatorie oggi in vigore sono valide per il triennio 2017-2020 (a meno che non intervengano modifiche normative).

Coloro invece che sono in possesso anche dell’abilitazione all’insegnamento potranno essere inseriti nella II fascia delle graduatorie di Istituto sia per incarichi di supplenza che per incarichi a tempo determinato.

Con l’abilitazione all’insegnamento si potrà partecipare ai concorsi che verranno banditi per titoli ed esami ed il cui risultato sarà l’immissione in ruolo, quindi a tempo indeterminato.

Con il recente decreto legislativo n.59 del 2017 il sistema di reclutamento e i relativi requisiti di accesso ai concorsi sono stati modificati.

Per quanto riguarda le immissioni in ruolo a tempo indeterminato queste verranno effettuate per il 50% tramite le graduatorie ad esaurimento e per la parte restante tramite la graduatoria risultante dall’esito concorsuale, per i posti annualmente disponibili.

Diventare insegnante per la scuola dell’infanzia e per la primaria.

Per la scuola dell’infanzia e per la primaria i titoli di accesso abilitanti all’insegnamento sono:

  • Laurea in Scienze della formazione primaria, sia di vecchio ordinamento (articolo 6, Legge 169 del 2008) che nuovo ordinamento (articolo 6 Decreto ministeriale 249 del 2010);
  • Diploma di Istituto Magistrale o di Scuola magistrale (solo scuola dell’Infanzia) o Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico conseguiti entro l’anno scolastico 2001-2002 (Decreto Ministeriale 10 marzo 1997).

Invece per diventare insegnante nella scuola secondaria di I e II grado i titoli previsti sono quelli del DPR n.19 del 14 febbraio 2016 e ss.mm.

In questo DPR i crediti formativi richiesti possono essere conseguiti durante il percorso di laurea (triennale, specialistica, magistrale) o anche per mezzo di corsi successivi alla laurea quali scuole di specializzazione, master universitari ecc, oppure anche tramite la frequenza e il superamento di esami previsti da singoli corsi universitari.

L’alternativa:

In che modo l’Europa ci aiuta.    

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La Direttiva 2005/36/CE

Grazie alla Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali è possibile conseguire l’abilitazione all’insegnamento in uno Stato membro frequentando i percorsi formativi che la legge indica come abilitanti e successivamente chiederne il riconoscimento al MIUR.

La Spagna e il Master.

Dunque l’abilitazione all’insegnamento conseguita all’estero è riconosciuta in Italia, e questo è un fatto.

Soprattutto l’abilitazione conseguita in Spagna diventa ancora più interessante: i due Paesi hanno standards molto omogenei fra di loro – anche e sopratutto in termini formativi – ed è per questo che il percorso in Spagna rappresenta una validissima alternativa al sistema italiano di reclutamento degli insegnanti.

In Sapgna l’elemto chiave, lo strumento universitario per raggiungere l’obbiettivo è il 

MÁSTER UNIVERSITARIO EN FORMACIÓN DEL PROFESORADO.

Nel nostro Paese conseguire l’abilitazione all’insegnamento rimane un percorso difficile da ottenere in tempi brevi dovendo necessariamente attendere bandi che non hanno una cadenza temporale certa.

Ovviamente – dopo aver preso in considerazione la Spagna ed aver deciso di intraprendere questo procedimento formativo, un ruolo molto importante è rappresentato dalla qualità del Master a cui ci si iscrive, nonché dall’università che lo eroga.

Infatti l’università deve essere accreditata e riconosciuta rispetto all’erogazione del corso abilitante come devono essere abilitate e riconosciute le strutture in cui si dovranno ottenere quei crediti formativi frutto di pratica sul “campo”.

Ottenere l’abilitazione non è un raggiro o una compravendita ma una grande opportunità che l’ordinamento europeo mette a disposizione dei cittadini.

Analizzando la normativa europea sulla libertà di circolazione e di stabilimento e le recenti decisioni del Consiglio di Stato si capisce in modo assolutamente chiaro che il percorso alternativo spagnolo è una opzione del tutto naturale nell’ottica di una sempre più concreta e reale Unione Europea.

Ovviamente i percorsi devono essere ufficiali e prescritti dalla legge. Quindi di seguito e riassumendo indichiamo gli elementi necessari per raggiungere l’obbiettivo:

  • frequentare i corsi presenziali o online presso un’Università regolare spagnola;
  • acquisire il titolo abilitante all’insegnamento (in questo caso il Master en Profesorado);
  • Essere in possesso dell’acreditación ricevuta dal ministero di educazione spagnolo;
  • aver svolto le ore previste per il tirocinio rigorosamente in Spagna. Il tirocinio si potrà svolgere in qualunque scuola purché convenzionata e autorizzata dall’Università presso cui si è svolto il Master.

Se hai bisogno di qualche altra informazione o chiarimento rispetto a questo percorso accademico dai grandi sbocchi professionali non esitare a contattarci, saremo lieti di rispondere ad ogni tua domanda.

Grazie e a presto!

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